Graduatoria Servizio Civile 2016

Graduatoria progetto "TEMPO INSIEME"

 

Storia

Siamo a cavallo degli anni 70/80 e in Italia, così come nella gran parte dei paesi occidentali, esplode con tutta la sua drammaticità un fenomeno che. senza fare alcuna distinzione, colpisce l’intera generazione di giovani. Figli di operai, di impiegati, di professionisti, di attori, di industriali, mediamente di un’età compresa tra i 16 e i 20 anni, cadono lentamente dentro a quello che da allora viene chiamato il tunnel della droga.
Le vittime a livello nazionale sono centinaia e il loro aumento sembra inarrestabile. Arriverà negli anni ’90 ad un picco di oltre 1500 decessi all’anno. Le famiglie che vengono colpite dal problema entrano in un vero e proprio dramma.

In questo clima prende vita nella provincia spezzina e più precisamente nella canonica di Carro, un movimento che cerca di contrastare il fenomeno. Si muovono le famiglie della LENAD , alcuni medici e Don Martini, che di fronte a una precisa richiesta fatta dal Dott. Valerio e dal Dott. Castellana, cominciò con l’ospitare un giovane in fase di disintossicazione. Lo ospitò…, in casa sua, nella  canonica della chiesa. In seguito con l’aiuto di tanti inizia Barsoom:  la prima comunità terapeutica che ha dato il nome al giornale che ancora oggi viene pubblicato da Cometa e dall’Associazione Volontari di Crescita Comunitaria. Il Vescovo Mons. Siro Silvestri è a capo del Centro di Solidarietà della Spezia, con la partecipazione delle istituzioni, delle forze sociali e politiche del territorio.

Nel 1985 don Martini promuove due cooperative: il Centro di Crescita Comunitaria e la Cooperativa Alpicella, che si definiscono e si identificano in due diverse vocazioni.
Alpicella diventa una cooperativa sociale di tipo B, la prima in provincia ad essere iscritta nel registro della Prefettura ed è orientata al reinserimento  nel mondo del lavoro dei ragazzi  che hanno finito il percorso comunitario.
Il Centro di Crescita Comunitaria è invece una cooperativa di tipo A, per erogare servizi sociali, socio-sanitari, educativi.
I principi che hanno guidato il Centro di Crescita Comunitaria e poi il Consorzio Cometa, si fondano su valori spirituali e morali che mettono al centro la persona e  la solidarietà per il prossimo, creando le condizioni per renderle autonome.

Passano pochi anni ed alcuni di quei ragazzi, considerati irrecuperabili,  riescono a portare a termine il programma terapeutico dimostrando anche ai più scettici, ma soprattutto ad altri ragazzi tossicodipendenti, che uscire dal quel tunnel era possibile, ma molto faticoso. Rimane però, il consiglio a non iniziare perché non si può sapere per moltissimi come e dove e se terminerà il tunnel e rimarranno comunque "ferite" per alcuni anche molto gravi. 

Sono trascorsi poco più di 10 anni, siamo negli anni '90: il Centro per andare incontro alle esigenze di ragazze e donne che avevano con sé i loro bambini, crea a Nicola di Ortonovo  la "Casa Famiglia Arcobaleno". Fondamentale è la collaborazione con la Fondazione San Venerio di cui il Vescovo ne è il presidente.
Infine, in Via Lamarmora alla Spezia la "Casa Nuova", in una casa del comune c’è  la prima accoglienza di coloro che si trovano in condizioni di estremo disagio dando loro un alloggio di emergenza e la possibilità di brevi soggiorni per rimettersi in sesto.
Il Centro, per un periodo ha collaborato con la Diocesi e la Caritas in una casa di accoglienza in Via Brugnato alla Spezia, per dare risposta a disagi sociali oggi purtroppo in aumento costante. La casa dà ospitalità a persone senza fissa dimora o con particolare fragilità sociale, e ad immigrati con difficoltà ad integrarsi.
"Pubblico" e "privato", con un’azione sinergica tra il CONSORZIO COMETA, i COMUNI, gli IMPRENDITORI, l’ASL-5 SPEZZINO, il CONSORZIO CAMPO DEL VESCOVO, il CONSORZIO TASSANO,  Volontari attivamente sostenuti da Associazioni di Volontariato, come la Pro Disabili Val di Magra, hanno dato una risposta alle tante famiglie per la disabilità e per stati vegetativi, creando a "La Missione" di Sarzana una casa per ospiti con patologie complesse, garantendo un’assistenza socio-sanitaria specialistica continuativa. Ora, chi sta per terminare la dalla Comunità Terapeutica, può aiutare chi ha altre difficoltà con reciproca soddisfazione.
A Sarzana nel terreno della Missione, il "CONSORZIO COMETA", ha ristrutturato, con l’aiuto della Regione, una palazzina della fondazione S. Venerio avuta in comodato gratuito. Saranno realizzati 6/8 posti letto per disabili privi della propria famiglia d’origine, e a piano terra un centro diurno aperto al territorio con una piscina terapeutica.

Il Consorzio Cometa continua a crescere con l’apporto di tutti gli operatori, e dei volontari nei diversi ruoli e  nelle diverse professionalità. E negli ultimi anni si sono impegnati con il Progetti educativi la cui finalità è prevenire il disagio, "portando i valori", acquisiti nel Centro, a  ragazzi e a genitori nelle  scuole e negli asili.
I ragazzi e le ragazze come i genitori che sono stati nelle nostre case o che abbiamo incontrato sono diventati i pilastri dell’ "auto aiuto".
Il Consorzio Cometa si sta muovendo verso nuove direzioni, come la patologia psichiatrica e la doppia diagnosi.
Il Consorzio segue con particolare attenzione i giovani che intendono fare volontariato nel servizio civile e quanti da noi vogliono rieducarsi con le pene alternative.
Nonostante negli anni siano cambiate molte cose, sia da parte degli operatori che nella tipologia degli ospiti delle case, è rimasto intatto il principio ispiratore della filosofia: cioè l’interesse verso l’uomo, la persona aperta verso l'Infinito.
Nel bilancio di questi anni, abbiamo avuto molte sconfitte e tanti riconoscimenti oggi continuiamo il nostro cammino facendo riferimento alla filosofia ispiratrice del Progetto Uomo.

La Missione 1990Comunità di Calice 1985La Fattoria 1990

Centro Diurno Gabbianella, La Spezia

Il Centro Diurno Gabbianella è una struttura semi-residenziale aperta nel marzo 2002.

La gestione è del Consorzio Coop Sociali COMETA e Consorzio Campo del Vescovo, Enti Accreditati, e nello specifico, dalla sua Coop. Paideia scrl.

Il Centro Diurno è situato in un quartiere storico e centrale della città, vicino a tutti gli uffici amministrativi cittadini; il quartiere è ottimamente servito con mezzi pubblici e c’è la possibilità di parcheggio per mezzi privati. Facilmente accessibile dagli utenti per orari e dislocazione, l’interno è spazioso e confortevole, e per la tipologia di utenza ed attività erogate il Centro Diurno ha caratteristiche strutturali che soddisfano i requisiti previsti dal DPR 14.1.97 e dal R.R. 4/96. L’organizzazione è di un’apposita equipe ed eroga un ampio spettro di attività prevedendo percorsi individualizzati per ciascun paziente.

Funzione del Centro Diurno

Il Centro Diurno è una delle strutture dei percorsi di riabilitazione psicosociale che possono essere utilizzare per attuare compiti di diagnosi, cura, riabilitazione e risocializzazione con particolare accento su questi ultimi due punti.

Per gli utenti è un luogo, uno spazio, (esteso anche al territorio) e un tempo per trovare e sperimentare risposte alle proprie necessità di sicurezza, di socialità, di stima, di autodeterminazione, di accoglimento.

Vi si attuano interventi riabilitativi che tendono a migliorare le competenze sociali degli utenti affinché siano più soddisfatti e autonomi nel loro ambiente di vita.

La mission del Centro Diurno

  • Gli interventi attuati hanno la finalità di contrastare le conseguenze negative sulla qualità della vita indotte dalla malattia attraverso il miglioramento delle competenze individuali e sociali, il rafforzamento dell’identità e dell’autostima, l’acquisizione di una migliore conoscenza e accettazione di sé.
  • Alleviare il carico emotivo e fisico della famiglia.
  • Individuare e favorire lo sviluppo di capacità lavorative e costruire un supporto per gli utenti del Centro Diurno inseriti in esperienze lavorative tramite la rete di collegamento con i titolari dell’inserimento, con i familiari, con i datori di lavoro.
  • Contrastare la possibilità di ricadute e di nuovi episodi di malattia, contribuendo a ridurre i ricoveri ospedalieri e comunque cercare di gestire le crisi evitando, quando possibile, la necessità di ricorso al ricovero.
  • Contribuire a ridurre lo stigma sociale.

Organico del Centro Diurno

Il personale sanitario è costituito da:

  • Un medico psichiatra, dott. Oliviero Valerio, Direttore Sanitario della struttura presente il LU/ME/VE, dalle 8.30 alle 12,30.
  • Infermieri, Sig. Claudio Mazzi e Sig. Mino Roberto dipendenti del Consorzio, presenti ogni giorno dalle 08:00 alla 15:00.
  • Educatori professionali: dott. Fausto Rossi, dott. Angelo Baldelli, dott. Rossana Foti, dott. Alice Perisutti, dott. Claudia Danesi (da accreditamento ed autorizzazione ASL 2017), dipendenti della Coop. Paideia, presenti tutti i giorni per tutta la durata di apertura del Centro.
  • Psicologhe-psicoterapeute, dott. Elsa Samperi e dott. Chiara Citernesi, dipendenti della Coop Paideia, presenti in alternanza ogni giorno della settimana con orario 9,00 – 14,00.

Organizzazione del servizio

Orario: il Centro è aperto per cinque giorni la settimana dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 16,00 per un totale di ore 8,00 giornaliere.

Personale: durante le ore di apertura sono presenti in modo continuativo gli educatori professionali, l’infermiere professionale; il martedì e il giovedì è presente il medico psichiatra, il giovedì la psicologa.

Utenti, modalità di invio, presa in carico

Si inseriscono persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni, con DIAGNOSI CLINICA nell’ambito dei DISTURBI PSICOTICI e DIAGNOSI RIABILITATIVA relativa sia alle disfunzioni nelle competenze sociali, relazioni ed emotive che il disturbo mentale ha prodotto, sia alle disfunzioni cognitive.

Sono esclusi i casi di psicosi organiche, da sostanze e i deficit intellettivi.

Gli utenti devono essere attivamente in carico alle U.O. del D.S.M.

Attività

Le attività svolte (laboratorio teatro, computer, palestra, arteterapia, lab riciclo, laboratorio di decoupage, laboratorio cucina, gruppo auto-aiuto utenti, soggiorni estivi, cineforum, gite istruttive) ci consentono sia di disporre di una ‘trama’ per attuare interventi riabilitativi sia di promuovere l’apprendimento e il miglioramento cognitivo, di occuparci della “cura di sé” e delle relazioni con il mondo esterno.

Le risorse utilizzate sono tutti i locali del Centro Diurno situazioni ed occasioni offerte dalla città e dalle province limitrofe, strutture esterne come le biblioteche cittadine, il museo d’arte moderna CAMEC e il Centro Polivalente Dialma Ruggero, etc.

Gli invii per ogni attività specifica prevedono una richiesta scritta con indicata la diagnosi clinica del paziente e la finalità terapeutica.

La aperture domenicali del Centro Diurno hanno esclusivamente lo scopo di permettere a tutti gli utenti del DSM che lo desiderino, di avere un luogo per incontrarsi, divertirsi, organizzarsi il pomeriggio. Tale apertura avviene per opera dell’Associazione “Camminare Insieme” Onlus, con personale volontario, non prevede la presenza di personale sanitario né degli educatori del Centro Diurno nel ruolo di operatori, ma solo in quello di volontari.

Mission

Il Consorzio Cometa si ispira all' insieme di principi e di valori del "Progetto Uomo" di Don Mario Picchi nato negli anni '70  per liberare i giovani dalla dipendenza della droga.

"Progetto Uomo" non è una metodologia specifica o un credo filosofico né
tanto meno una terapia, ma più semplicemente l'insieme di princìpi e di valori
che guidano l'azione di chi pone la persona umana al centro della storia, come
protagonista, libera da ogni schiavitù, tesa al rinnovamento, alla ricerca
del bene, delle libertà, della giustizia. È la valorizzazione della propria
identità rispettando nello stesso tempo quella degli altri, valorizzando il
dialogo e la cooperazione.

"Progetto Uomo" – ha ripetuto sempre don Mario Picchi – vuol dire "amare".
Amare tutte le creature e il loro valore, senza giudicarle, ma rispettandole e
aiutandole.

Lo spirito di solidarietà umana e il rispetto della persona nella sua dignità, integrità e libertà, sono le basi del nostro operare. Questi valori ispirano il quadro complessivo di interventi mirati al recupero dell'individuo dal "disagio fisico e psicologico" e fondano le loro radici nel concetto di Comunità. 

 Una comunità è l'affetto basato sulla solidarietà di più persone che, attraverso la collaborazione e la condivisione, realizzano lo sviluppo della propria personalità secondo le potenzialità e nel rispetto delle caratteristiche di ciascuno.

L'intento è quello di consentire ad ognuno di acquisire nuovi valori, di crescere per migliorare le proprie caratteristiche, rinforzando la propria personalità in una prospettiva di crescita individuale e sociale continua e consapevole.

 Il Consorzio, non ha scopo di lucro e si propone di sostenere e coordinare le cooperative socie nelle attività con:

la gestione di servizi sociosanitari ed educativi;

lo svolgimento di attività diverse, agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.